PROGRAMMA ESTESO OTTOBRE 2018 - GENNAIO 2019


                                                                                               


PURIFICARE LA MENTE : UNA GRANDE MEDICINA

L'epoca in cui viviamo, vede nello stress un terreno fertile per lo sviluppo dei tre veleni (desiderio, avversione, illusione) che alimentano l'ego e producono sofferenza nell'uomo.

La nostra mente è costantemente in bilico tra chiarezza e confusione, anestetizzata dalla routine e travagliata da ansie, dubbi, nervosismo, rabbia, solitudine, tristezza, paura.

Tali disagi sono alla base della densa ragnatela di pensieri perturbanti che imprigionano la mente e le impediscono di vedere la reale natura delle cose, generando quelle concezioni erronee da cui nascono le emozioni afflittive.

Nel buddhismo tibetano la purificazione serve per eliminare gli ostacoli che la mente stessa produce dentro di noi sotto forma di percezioni, ma è indispensabile anche per raffinare le fasi della morte, dello stato intermedio e della rinascita.

Nella convinzione che purificare la mente sia oggi il metodo più opportuno per aiutare l'individuo a superare le tensioni della vita quotidiana e possa aprirgli la via della trasformazione che fa emergere la chiara luce originaria, mi dedicherò per tutto il 2014 alla diffusione delle pratiche di purificazione come metodo di reintegrazione, con insegnamenti adatti allo scopo, che includono tecniche di meditazione e recitazione di mantra.

PALJIN TULKU RINPOCE 


PURIFICARE LA PAROLA

Da molto tempo nel nostro Centro facciamo pratiche per purificare la mente, nella convinzione che sia il metodo più giusto per superare le tensioni ed i travagli che caratterizzano la nostra epoca e le nostre giornate.

Da sempre siamo concentrati sulla coltivazione dell'altruismo, sulla ricerca della saggezza con l'aspirazione a raggiungere l'illuminazione e forse qualcuno di voi ha già ottenuto un buon risultato. Vorrei che trascorressimo questo anno impegnandoci a controllare le nostre parole. Nel Primo Testamento viene detto che uccide più la lingua che la spada e questo è vero anche per i buddhisti che considerano la parola come generatrice di karma e inseriscono certi atteggiamenti verbali negativi nella serie delle azioni riprovevoli.

La parola ha una potenza meno fisica del gesto, ma spesso il suo effetto è molto più duraturo nel tempo.

In senso distruttivo, la parola può essere usata in quattro modi : falsamente, calunniosamente, ingiuriosamente, inutilmente.

Vediamoli nel dettaglio:

    - falsamente: la menzogna alimenta la menzogna.

    - calunniosamente: si usa per gettare discredito sulla gente, per vendetta, per egoismo, per turbare rapporti di amicizia, per distruggere l'immagine di qualcuno, per isolare qualcuno dagli altri.

    - ingiuriosamente: la parola dura nasce dalla opposizione di forze e dalla avversione. Può essere ironica, offensiva, carica di rabbia, ma in tutti casi provoca dolore.

    - inutilmente: fare chiacchiere inutili è uno spreco di energia e crea confusione ed eccitazione, alterando l'equilibrio dello spirito.

Ricordiamoci che molte espressioni verbali servono a coprire un'area priva di gratificazioni, dunque dobbiamo essere vigili e capire da dove sono prodotte le nostre parole, analizzare i sentimenti che le originano, cercare le cause profonde che le fanno sorgere. Sicuramente le parole sono la conseguenza di uno stato interiore prima che una regola di comportamento. Lo sforzo che dobbiamo effettuare per portare le nostre parole da una condizione di inquinamento mentale a una dimensione di chiarezza e luminosità deve essere costante. Per fare questo dobbiamo prevenire la nascita di stati negativi latenti e abbandonare gli stati negativi già sorti.

Impegniamoci dunque:

    - a fare ogni sforzo per risolvere le incomprensioni - a pensare due volte prima di parlare - a non utilizzare termini provocatori - a non giudicare

    - a comunicare amicizia. - impegniamoci anche a rinunciare all'uso di termini offensivi e violenti. Facciamo sorgere la positività in ogni pensiero che esprimiamo e nascere l'amore e l'armonia intorno a noi.

    Quindi la parola d'ordine per questo anno è :

    " METTI AMOREVOLE GENTILEZZA IN OGNI PAROLA CHE PRONUNCI"

    Paljin Tulku Rinpoce  




RITIRO DI CAPODANNO
 AL SAMTEN LING

29-30-31 dicembre  -   1 Gennaio 2019

IL SENTIERO GRADUALE VERSO L'ILLUMINAZIONE
TEORIA E PRATICA


Gli insegnamenti contenuti nel “ Sentiero graduale verso l’illuminazione” sono una importante opportunità che viene offerta al praticante per comprendere il senso del cammino verso il Risveglio e percorrerlo fino in fondo con la necessaria consapevolezza. Inizialmente riferito a due lignaggi di trasmissione, uno di Maitreya  e uno di Manjushri, questo sistema giunse nell’XI secolo ad Atisha, il quale riunì le due correnti in un unico testo che verrà nei secoli preso come punto di riferimento da numerosi Maestri tra i quali Tsongkhapa,  fondatore della tradizione Ghelupa  Le pratiche del sentiero graduale, vanno dai preliminari per una corretta meditazione ai consigli sul modo di addestrare la mente secondo il proprio livello spirituale. Le riflessioni diventano un buon fattore di realizzazione in questo percorso che trova nell’azione quotidiana il riscontro alla propria forza. 
Quattro giorni di insegnamenti e meditazioni, basati sui punti principali di una via di pace e positività, che ci accompagnerà per tutta la vita.


Il ritiro si terrà a Graglia Santuario, Biella, presso il Monastero Mandala Samten Ling, 
da sabato 29 dicembre  a martedì 1 gennaio 2019.
Sabato 29 dicembre è previsto l’arrivo dalle ore 9,30 per la sistemazione dei partecipanti.

Gli insegnamenti inizieranno alle ore 10,30. 

Il ritiro terminerà alle ore 16,30 del 1 gennaio 2019.


AUGURI DI BUON ANNO NUOVO!!!!!









MONASTERO MANDALA SAMTEN LING

 PROGRAMMA OTTOBRE 2018  –  GENNAIO 2019



MANDALA SAMTEN LING : LUOGO DI RITIRI E DEL RISVEGLIO INTERIORE  


Sorto nel 1991 sulle Alpi Biellesi per opera del ven.Paljin Tulku Rinpoce, si configura come il primo monastero tibetano del Nord Italia, e come un importante punto di riferimento per moltissimi praticanti di Dharma. E' stato progettato per accogliere fraternamente quanti ricercano l’armonia interiore, offrendo al più ampio numero di persone possibile le preziose occasioni d’avanzamento evolutivo costituite dagli insegnamenti del Maestro. Situato a circa 800 metri di altitudine e immerso nel verde, si presenta come una vera oasi di pace, dove quiete e silenzio diventano i giusti strumenti per rigenerare il fisico e lo spirito di chi persegue nel raccoglimento meditativo la via della crescita interiore. Le attività proposte comprendono essenzialmente seminari monografici sul Dharma e ritiri residenziali intensivi di meditazione e ricerca interiore, condotti dal ven. Paljin Tulku Rinpoce secondo moduli di varia durata: singole giornate, week-end, settimane di studio.Vengono anche organizzati incontri introduttivi di meditazione, basati su postura e respirazione e su semplici esercizi per imparare il rilassamento e la concentrazione.